Interfaccia grafica per domotica e smart home

La parte visuale che mette in comunicazione gli utenti con il sistema di supervisione è l’interfaccia grafica. E’ forse la parte fondamentale di tutto l’impianto domotico perchè senza questa, l’utilizzatore, non potrebbe interagire con gli impianti ed i sistemi presenti nell’abitazione.

In molti dispositivi ci sono preinstallati gli elementi per poterla costruire da zero, in altri, dei modelli da modificare. In altri ancora invece, non c’è assolutamente niente. E’ come avere un foglio bianco in cui va fatto tutto manualmente.

In funzione del sistema di supervisione installato si può scegliere (o meno) se configurare l’interfaccia grafica con delle planimetrie oppure dei semplici tasti. Questi tasti sono spesso chiamati anche bottoni ed oltre al testo possono contenere anche delle icone grafiche.

Certo le planimetrie sono molto accattivanti e molte società che si occupano di integrare i sistemi ne realizzano veramente di belle… Ovviamente sono tutte personalizzate in funzione del progetto che si sta realizzando, ma sono veramente comode da utilizzare? E sugli schermi più piccoli come si “comportano”?

La grafica, i colori, le forme, le immagini possono essere anche molto differenti tra loro. Ognuno di noi ha le proprie preferenze ed è libero di scegliere quello che preferisce, su questo non c’è dubbio. In questo articolo invece, volevo affrontare un discorso comune ed uguale per tutti, indipendentemente dalla scelta.

Valutare la grafica in termini di praticità, semplicità e velocità.

Per iniziare la sfida devo ovviamente avere un punto di partenza. Considerando che la maggior parte dei Committenti ultimamente preferisce utilizzare i TABLET , farò le valutazioni per questi dispositivi rispetto a dei normali touchscreen. Un minimo di confronto tra prestazioni hardware ed utilizzo l’avevo già fatto nell’articolo Touch VS Tablet ma non riguardava la parte grafica. Se stai valutando una soluzione piuttosto che l’altra, vai a rileggerlo, potrebbe essere interessante.

Faccio solo una piccola parentesi.

  • La funzione DRAG (trascina) ovvero tocca e sposta le schermate muovendoti avanti/indietro/su/giù come fai sullo smartphone non è presente nella maggior parte dei touchscreen. Non solo nei PC touch, ma anche in quelli utilizzati dalla maggior parte dei dispositivi di supervisione dei semplici sistemi bus integrati (monomarca). Probabilmente anche in quelli di fascia un po’ più alta. Potresti trovare questa funzione solo negli ultimi modelli di pannelli touchscreen prodotti da aziende professionali che si occupano (almeno, una volta si occupavano) solo di realizzare sistemi di supervisione.
  • Sono due o tre al mondo, probabilmente conosci già i loro nomi. Molto spesso nemmeno le applicazioni dedicate alla supervisione domotica hanno questa funzione, quindi neanche su tablet e smartphone avrai la possibilità di spostare le pagine. .
  • Lo stesso discorso visto per la funzione drag vale anche per la funzione SCROLL. La funzione scroll è quella utilizzata per scorrere, normalmente su e giù, nella stessa pagina. La stai utilizzando anche adesso per leggere questo articolo, ruotando la rotella del mouse, cliccando sui cursori laterali o appunto, muovendo il dito sullo schermo.

Ricorda, indipendente che tu preferisca le planimetrie o i bottoni potrai vedere solo una pagina alla volta.

E’ inutile che riporto degli esempi di grafica con planimetrie e con bottoni. Se clicchi su questo link, puoi andarli a vedere direttamente nelle immagini di Google.

Vorrei farti notare che la variante in 2D o 3D delle planimetrie dipende solo dallo sfondo utilizzato e in ogni caso dei bottoni ci sono sempre. Anzi, la planimetria stessa, nella maggior parte dei casi è lo sfondo di un bottone. Grande come tutto lo schermo, senza scritte, bordi, ombre o altri abbellimenti ma pur sempre un bottone!

Una volta impostato lo sfondo (planimetria) vengono sovrapposti altri bottoni trasparenti per permettere di spostarsi tra i vari piani/zone/stanze. Anche il menù con le varie funzioni (illuminazione, audio, ecc..), la data, l’ora, le immagini delle telecamere, i comandi del DVD, ecc… sono dei bottoni.

Ci sarebbero anche tanti altri aspetti da sottolineare ma cominciamo…

Praticità

  • Con dei semplici bottoni avresti tutta la situazione della proprietà sotto controllo soprattutto se ci fosse la possibilità di scorrere la pagina. Ovviamente avresti un elenco di tutte le stanze che potrai esplorare o delle funzionalità che poi potrai attuare per ogni zona. Questo dipende se hai un’impostazione per “stanza”, per “categoria” o per “funzione”.
  • Con delle planimetrie in 2D sicuramente avresti la visione completa di un piano ma solo se non fossero presenti troppi elementi del singolo impianto. Mi spiego meglio. Se avessi più punti luce in diverse stanze ci sarebbe un affollamento di icone con il rischio che si sovrappongano. Potresti accendere una luce invece di un’altra o peggio ancora più luci insieme. Per ovviare al problema solitamente si inserisce un bottone trasparente sopra la stanza vuota che, premendolo, porterà in una nuova pagina con uno zoom della singola stanza. In questo caso le icone dei punti luce saranno messe nel posto esatto in cui sono installati i circuiti ed avranno tutto lo spazio necessario per non commettere errori. Se però dovessi comandare le luci di un’altra stanza dovrai tornare indietro nel piano generale per poi entrare nuovamente in un altra stanza, e così via… Forse poco pratico.
    • Aggiungo il fatto che se la planimetria fosse troppo colorata o piena di elementi costruttivi o di arredo, complicherebbe l’identificazione degli elementi (icone delle lampadine). E se dovessi anche aprire le tapparelle o modificare la temperatura? Dovresti andare nella pagina principale per poi tornare nella stessa stanza ma con la funzione desiderata.
    • In caso contrario dovresti avere gli elementi di tutti gli impianti all’interno della singola stanza. Ci sarebbe ancora lo spazio per vedere lo sfondo della planimetria? Non è che altre righe sarebbero solo elementi di disturbo visivo?
    • Faccio un passo indietro sul fatto di “avere la visione completa di un piano”. Se avessi un’abitazione su più livelli dovresti scorrere (o muoverti) da un piano all’altro e considerare tutta la trafila vista prima (illuminazione-indietro-tapparelle-indietro-temperatura). Se invece vorresti vedere più piani contemporaneamente, le singole planimetrie potrebbero essere troppo piccole probabilmente anche per le stanze con un singolo punto luce.  In questo caso dovrai fare almeno uno zoom del relativo piano. Un passaggio in più.
  • Con delle planimetrie in 3D, dal mio punto di vista, si potrebbero nascondere tutti gli elementi che rimangono dietro al rendering o alla foto della stanza scattata a fine lavori. Se avessi una presa alle mie spalle come farei ad accenderla? Non potrei certo utilizzare il retro del tablet o ruotare il punto di vista della stanza come nella realtà vistuale. È sempre un pannello piatto con una pagina in 2D! E se con il tempo cambiasse la disposizione della stanza, il colore delle pareti o altri elementi? Sarebbe necessario l’intervento del tecnico per caricare la nuova grafica. Tempo perso e costi inutili…

Semplicità

Anche la semplicità é soggettiva e dipende molto dalle abitudini di ognuno di noi. Per alcuni è più semplice visualizzare graficamente delle immagini per altri leggere velocemente dei testi incolonnati. Ti faccio un esempio pratico. Se hai un iPhone potresti essere più abituato, se invece sei un Androidiano dovrai fare una cosa in più. Cliccare il tasto che ti permette di visualizzare tutte le APP installate.

Fatto? Ok adesso lascia lo smartphone sul tavolo e pensa ad un APP che hai scaricato ma che non usi da un po’ di tempo. Diciamo qualche mese. Ovviamente non devi averla cancellata, altrimenti l’esperimento è inutile. Fatto?

Ok adesso rispondi a questa domanda: Come riconosceresti l’APP? Guardando le icone grafiche oppure leggendo il nome che compare appena sotto? Stai attento alla trappola dell’aggiornamento automatico… potrebbe aver cambiato l’icona e quindi “fatto sparire il simbolo che stai cercando”.

Se non ci hai mai fatto caso ti do un indizio. IOS mette le APP in ordine cronologico. Nella prima pagina “non di sistema” ci saranno le icone più vecchie e nelle ultime quelle più nuove. Ovviamente a meno che tu non le abbia spostate o raggruppate, cosa che puoi fare però anche con Android nella schermata Home. Questo richiederebbe del tempo in più.

Android invece le sistema in ordine alfabetico, proprio come i contatti.

Ovviamente in questo caso le planimetrie centrano ben poco. Ma visto che dei bottoni ci sono sempre… valuta insieme a chi realizzerà l’impianto se impostare i bottoni solo con le icone, solo con i testi o un mix dei due. In genere potrai anche variare la loro grandezza per migliorare la visualizzazione e raggiungere prima il tuo obiettivo.

Velocità

A seconda del dispositivo e della possibilità di utilizzare le due funzioni DRAG e SCROLL ci potranno essere più, o meno, bottoni “avanti/indietro” o “</>”, ecc… Questi servono per permetterti di navigare tra le varie pagine, muoverti tra le stanze o le funzionalità di un dispositivo.

Come ti ho anticipato prima, se hai una casa su più livelli o devi fare delle regolazioni in più zone, dovrai continuamente fare avanti ed indietro tra le varie pagine, soprattutto se hai scelto un’interfaccia grafica con delle planimetrie. La funzione DRAG potrebbe esserti di aiuto evitandoti di “cercare” il bottone INDIETRO (anche se di solito è sempre nello stesso posto, in tutte le pagine). La funzione SCROLL, invece, non avrebbe senso. La planimetria sarà lì, in primo piano e possibilmente a tutto schermo, con vicino solo i bottoni delle funzioni.

Se avessi scelto invece una soluzione solo a “bottoni”, le due funzioni ti permetterebbero di velocizzare la navigazione. Se poi la grafica fosse impostata per passare velocemente (quindi con un DRAG) dalla modalità di visualizzazione “STANZA” a quella “FUNZIONE” sarebbe ancora meglio. Ti faccio un esempio. Prova a pensare di dover spegnere la luce, accendere il termoarredo o regolare la temperatura del bagno di servizio al piano interrato e far scendere la tenda del terrazzo al piano primo.  Con le planimetrie dovrai prima premere il piano (-1), individuare la stanza (bagno), scegliere la funzione da fare (illuminazione, prese o clima) ed attivare il comando (spegnere la luce, accendere il termo arredo, regolare la temperatura). Una volta fatto questo, tornare indietro e rifare gli stessi passaggi per il terrazzo con la funzione desiderata.

Con i bottoni potrai essere nell’elenco delle “stanze” o già in quello delle “categorie”. Se fossi in quello delle stanze ti basterà toccare la zona ed attivare la funzione. Se fossi in quelle delle categorie potrai attivare direttamente la zona che vorrai. Con un “drag” potrai cambiare velocemente il modo di visualizzazione (stanze-categoria o viceversa) e con uno scroll passi velocemente dal Bagno PI al Terrazzo P1. Con un tocco rapido sullo schermo, vedrai scorrere velocemente l’elenco dalla B alla T. Ci vorrà meno di un secondo e non “staccherai” mai gli occhi da quel punto dello schermo per cercare “qualcosa”.

E’ vero… non è una gara di formula 1 ed anche 5 secondi in più non cambiano la vita a nessuno. Allora ti faccio un’altra proposta. Invece, del TABLET

PROVA AD USARE UNO SMARTPHONE

Hai detto che è la stessa cosa? Sei sicuro? Probabilmente neanche sul nuovissimo iPhone X da 5.8″ sarebbe comodo utilizzare un’interfaccia grafica con le planimetrie. Sarebbero troppo piccole e ti servirebbero molti più passaggi di zoom avanti ed indietro per entrare ed uscire da una stanza all’altra, soprattutto nel caso avessi delle “manone” o delle dita un po’ grosse.

Con i “bottoni” invece sono i soliti due “drag e scroll”.

Prova a pensare di essere fuori, magari in macchina, ti suona l’allarme o ti arriva un avviso che è scattato un interruttore. Probabilmente la prima cosa che guardi è lo smartphone. Non avrai certo il tablet nella tasca dei pantaloni.

Una volta avviata l’applicazione dovresti navigare tra le planimetrie per cercare di capire dov’è il problema. Se la grafica fosse stata fatta in modo decente, dovresti avere un bottone in ogni planimetria per visualizzare tutti gli allarmi di sistema del piano in una singola pagina. Molto probabilmente gli allarmi saranno visualizzati con i soliti bottoni quindi, anche in questo caso, le planimetrie centrano ben poco.

Se avessi solo una visualizzazione a bottoni, con un semplice scroll potresti vedere immediatamente la situazione evidenziata in rosso tra tanti pallini verdi ed individuare subito il problema.

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L’EVOLUZIONE

Come avrai potuto intuire sono un po’ di parte, forse anche troppo. Anni fa invece era l’esatto contrario. Ero io il primo a promuovere le planimetrie rispetto a dei semplici bottoni.

Ho sempre spinto quelle in versione 2D, con linee molto pulite e monocolore per renderle il più chiare e semplici da interpretare. Ogni pagina era dedicata ad una singola funzione, proprio come la guida gratuita che puoi scaricare da questo link. Con le funzioni DRAG ed una certa logica di funzionamento era anche molto veloce da navigare rispetto a molte altre che ho visto in giro. Magari se ci sarà l’occasione di incontrarci te la farò vedere e provare di persona così potrai darmi anche un tuo giudizio. Per il momento, qui sotto puoi vedere qualche esempio e se ti va di lasciare un commento, puoi farlo nello spazio in fondo all’articolo. Mi farebbe molto piacere avere nuove opinioni!

   

 

 

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Secondo te invece, questo tipo di grafica, non è un po’ troppo incasinata? Cose appiccicate o sparse in giro, mille colori, categorie diverse, caratteri differenti nella stessa pagina, non si capisce un cacchio…

 

 

 

 

 

 

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Sia ben chiaro, se qualche cliente vorrà ancora questa soluzione, non sarò certo io ad ostacolarlo… però è giusto che sappia tutti i pro ed i contro, visto che adesso ci sono altre potenzialità.  So che agli occhi del Committente, tutt’ora hanno un altro tipo di impatto, ma ad oggi, con i nuovi dispositivi non è più la stessa cosa. Le persone cercano la comodità e la semplicità.

QUINDI ?

Per concludere voglio metterti un’altra pulce nell’orecchio, anche se l’ho già anticipata nel paragrafo qui sopra. Un’interfaccia grafica a bottoni, soprattutto se installata su uno smartphone, molto probabilmente potrai utilizzarla usando UNA MANO sola invece che due. Ovviamente non solo per gestire le sorgenti audio video, ma anche tutto il resto degli impianti che avrai in casa.

D’altra parte… non lo utilizzi già così la maggior parte delle volte? Quando sfogli i contatti, fai una telefonata, leggi una mail, mandi un messaggio, cerchi un’applicazione, ecc…

Addirittura la Apple, quando era uscito l’iPhone 5 aveva fatto una campagna pubblicitaria, evidenziando che anche se il display era più grande poteva essere usato con una mano sola. Da qui a qui. Ricordi?

Ti sembra una cosa stupida? Allora fai questa prova, se non hai già un impianto domotico integrato. Stasera quando sei comodo e rilassato sul divano, prendi con una mano il telecomando della televisione e con l’altra prova a cambiare canale o alzare il volume. Fai così fino a quando non la spegni per andartene a letto. Probabilmente se qualcuno ti dovesse vedere penserà che sei impazzito!

Quindi perchè per la televisione o il DVD dovresti usare una mano sola e per le luci, le tapparelle e tutto il resto due? Questa cosa non va contro la logica?

Poi pensa, probabilmente la grafica COSTEREBBE DI MENO ed avrebbe ULTERIORI VANTAGGI, perchè:

  • sarebbe meno impegnativa da sviluppare,
  • ci vorrebbe meno tempo per realizzarla,
  • servirebbero meno pagine e quindi meno possibilità di errore di associare una pagina con l’altra (oltre al tempo di controllo),
  • le eventuali modifiche sarebbero più veloci,
  • il dispositivo avrebbe più memoria libera perchè non ci sarebbero immagini grandi e pesanti
  • il tablet e lo smartphone saranno praticamente uguali, quindi maggiore famigliarità,
  • ecc… ecc…

Quindi, tu quali preferiresti utilizzare?

Alla prossima

Fabio

FabioInterfaccia grafica per domotica e smart home

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