Vera Smart Home, smart home e domotica

A seconda da come e da chi ti viene “raccontata”, oppure da dove stai leggendo questa informazione, una smart home:

  • è un insieme di racconti futuristici che puoi leggere su blog e riviste di autori improvvisati ed incompetenti in materia. Di solito si tratta di persone molto teoriche che non hanno praticità con attrezzi e tecnica ma sanno usare una penna (o la tastiera del PC) in modo egregio per fare più danni di una bomba atomica;
  • è una raccolta di storie fantasiose che puoi trovare su siti di molte aziende produttrici che fabbricano “cose”. Generalmente sono aziende che per via della crisi o della concorrenza spietata vogliono far “abboccare” potenziali nuovi clienti con presunti “prodotti innovativi” quando invece sono sempre quelli che realizzano già da anni e anni e anni e anni e anni….

  • è un’accozzaglia di oggetti strani che puoi trovare nei negozi online o dal rivenditore di elettronica sotto casa. Dal quello di paese ai giganti del web puoi acquistare e realizzare comodamente dei KIT DIY per trasformare in “smart home” la tua casa;
  • è un ammasso di apparecchi elettrici che puoi controllare dal tuo smartphone… altrimenti che smart è?
  • è un ormai classico “impianto di domotica” o “sistema bus” condito con una serie di cazzate per farti tirare fuori più soldi di quelli che normalmente pagheresti per averne uno senza la funzione “smart”. In realtà il sistema sarà lo stesso, solo che te lo avranno venduto nello stesso modo in cui una ristoratore furbetto vende la minestra fatta il giorno prima, ovvero girata e scaldata!

Ecc… ecc… ecc… si potrebbe andare avanti per ore a trovare definizioni di questo tipo, tanto ognuno dice la sua, quindi…

Oggi, proporre e soprattutto vendere “prodotti o servizi” che fanno sempre le stesse solite cose, è diventato molto difficile. Aggiungere un nuovo nome, magari di moda ed in inglese per fare il “figo”, oltre che a raccontare cazzate per cercare di vendere la luna ad un possibile cliente, non è sufficiente.

Anche puntare su smartphone (o tablet) per “comandare tutta la casa da fuori” non è più una novità, presupponendo il fatto che chi propone una cosa simile sia in grado di farlo dato che spesso è un grosso problema anche per molti dei “presunti tecnici”. L’uso quotidiano di questi dispositivi per la maggior parte delle persone è diventato così normale che farebbe molto più clamore la notizia di NON UTILIZZARLI per controllare “qualcosa”.

Anche se in questo concetto di smart home c’è forse un po’ più di tecnologia ed elettronica, il discorso non si discosta di molto dall’ormai conosciuta domotica.

Circa 12/15 anni fa, quando in Italia il termine “domotica” era sconosciuto alla maggior parte delle persone, si voleva far passare il messaggio di automazione della casa (cosa molto più facile da intuire in inglese dove domotica è tradotta con “Home Automation)”. Per complicare l’idea, allora già difficile da intuire, qualcuno ha avuto anche la brillante idea di dire che “la domotica fa diventare la casa diventa intelligente”… ed è forse da qui che è incominciato tutto il casino.

Oggi con il termine smart, probabilmente diventato famoso insieme al “phone” (telefono) e che puoi trovare vicino a qualsiasi altra parola, secondo te, chi vende “roba” elettrica o elettronica per vivere, vuoi che si faccia scappare questa l’occasione? E perchè quindi non associarlo a prodotti per la casa (home in inglese).

Praticamente qualsiasi cosa:

  • funziona a batteria oppure ha una spina elettrica
  • può entrare in una abitazione
  • e si riesce a comandare con lo “smartphone”

fa diventare una casa normale una smart home. Ti rendi conto delle cazzate che ci raccontano?

Faccio l’esempio con la domotica:

Per la maggior parte di quelli lavorano nel campo “elettrico” o dei Committenti che si avvicinano a questo mondo, sono convinti che con la domotica si può controllare:

  • l’illuminazione,
  • le motorizzazioni,
  • il riscaldamento ed
  • il consumo energetico.

Niente di più esatto se si considera il fatto che la maggior parte dei sistemi domotici presenti sul mercato sono fatti da:

  • pulsanti pre-assemblati o schede di ingressi a cui collegare pulsanti tradizionali,
  • schede con uscite relè a cui collegare luci, tapparelle ed elettrodomestici,
  • schede con ingressi ed uscite analogiche a cui collegare sonde di temperatura (o simili) e lampade dimmerabili,
  • altri componenti per misurare il consumo di corrente, interfacce di comunicazione e touch screen.

Fino a qui sembra tutto normale, ma se si aggiunge un “cervellone” (per il costo ovviamente… non perchè è un dispositivo della NASA) a cui è possibile connettersi tramite app dal proprio smartphone (o tablet) ecco che la domotica diventa smart!!

Cazzata… perchè non si tratta di un cervellone ma di una semplice interfaccia, proprio come un touch screen o una pagina internet, solo che per farla pagare tanto devono “esaltare” le sue false qualità!

Sistema di allarme? Apri la sua APP e “puff”… magia delle magie… l’allarme diventa uno smart-allarme!

Video Sorveglianza? Se la controlli dal tuo smartphone diventa smart… TV, telecomandi, lampadine, casse musicali, termostati ambientali, cancello, tapparelle, serramenti, caldaia, lavatrice, frigor…. con una APP tutto può diventare smart!

E che cazzo… allora è un vizio!!!

Volevo inserire un po’ di foto che ho trovato in rete, ma non voglio fare pubblicità agli altri. Se vai su Google immagini e scrivi smart insieme alla prima parola che ti viene in mente vedrai cosa viene fuori. Non solo smart però, perchè altrimenti troverai soltanto macchine e nient’altro!

E se togliamo lo smartphone? Cosa rimane di intelligente? Probabilmente… niente!

Senza lo smartphone ogni cosa torna al suo stato originale, ovvero una smart-merda!!

Un sistema di allarme che manda gli SMS? Vedere le telecamere solo dal monitor in cantina? Aprire il garage con il telecomando? Mettere il programma “cotone” girando la manopola? Abbassare la tenda da sole con il tasto vicino alla finestra? Che schifo… vero?

Se ci stanno portando a pensare a questo, mi sa tanto che queste aziende non ci considerano tanto intelligenti… anzi ci trattano come degli smart-pirla!

A cosa serve lo smartphone? A renderci comoda la vita per comandare, controllare, gestire tutto quello che c’è dentro casa (e non solo)… ma non a fare diventare intelligenti le cose!

La differenza tra una Real Smart Home (traduzione letterale di Casa Intelligente Vera o in italiano Vera Casa Intelligente) è proprio questa, ovvero che per funzionare non serve ne lo smartphone e ne premere dei tasti per fare “succedere qualcosa”!

Già… ci hai fatto caso?

Tasti per accendere e spegnere le luci, tasti per aprire e chiudere le tapparelle, tasti per mettere la temperatura comfort, tasti aprire il cancello, tasti accendere la musica, tasti per mettere l’allarme, tasti per accendere TV, tasti per fare qualsiasi altra cosa. Anche da touchscreen ed APP, quindi smartphone e tablet, implicano sempre il fatto di “schiacciare” dei tasti (anche se virtuali) per fare queste o quelle funzioni…

Con tutti questi cacchio di tasti da premere… che cavolo c’è di intelligente? Vista la rabbia avrei voluto utilizzare altri termini, ma in fondo ci siamo capiti!

Per essere veramente intelligente, una casa, dovrebbe fare le cose da sola… in automatico. Se e proprio bisogna premere dei tasti, dovrebbero essere intuibili e possibilmente fare più cose contemporaneamente! Cosa vuol dire premere 15 tasti (fisici o su app) per poter chiudere e mettere in sicurezza la casa quando si esce al mattino per andare di corsa in ufficio o portare i bambini a scuola? Non ha senso…

Quindi la “normale domotica” gestita da smartphone oppure tutte le diavolerie elettroniche sparse in giro ovunque, non faranno mai diventare la tua casa in una Vera Smart Home!

Alla prossima

Fabio

FabioVera Smart Home, smart home e domotica

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